Il Lago di Favogna, piccola pozza d’acqua circondata di canne che sorge nel mezzo di una conca umida, è un luogo solitario, dall’aura peculiare.
È raggiungibile da Cortaccia, con una strada tutta curve che parte panoramica tra vigne e meleti, si affaccia sull’ordinatissima valle dell’Adige per poi addentrarsi nel bosco, e all’improvviso finire. Una mezza dozzina di masi, di cui alcuni male in arnese – cosa più unica che rara nel sempre perfetto Alto Adige-, un paio di ristoranti e il segnavia per il lago oltre a un poco promettente cartello di allerta zecche. Non allarmatevi, semplicemente non lasciate il sentiero, evitate di camminare nell’erba alta e fate attenzione soprattutto ai vostri cani (v. Approfondimento) Qualche minuto di passeggiata e si arriva al molo con ospitale panchina per godere in pieno relax il silenzio e lo skyline montano, dominato dal tipico campanile altoatesino. Tornando verso il parcheggio potete prendere a destra e salire fino alla chiesa, che custodisce al suo interno lacerti di affreschi e sculture medievali.

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