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gite con bambini

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Montagne iconiche e gitanti stilosi, accaniti con i loro selfie stick per ottenere lo scatto perfetto e fama imperitura sui social. Ma voi ignorateli, ignorate anche la devastazione degli impianti da sci, soffermatevi sul panorama e l’inevitabile ubriacatura dolomitica vi darà la forza di superare questi sgradevoli dettagli.

Seguite le indicazioni per la Val Venegia e lasciate l’auto nel parcheggio segnalato, a pagamento da giugno a settembre. Per chi volesse abbreviare il percorso c’è un altro posteggio, più caro, qualche chilometro più avanti.

Una delle classiche passeggiate della Valgrisanche, non troppo lunga e quindi adatta ai bambini. In alta stagione il flusso di gitanti è alto, partite presto e se volete mangiare in rifugio fate una telefonata per prenotare.

Imboccate la strada statale della Valgrisenche e procedete sulla sinistra orografica verso il fondo valle, lasciatevi alle spalle la diga con il lago artificiale di Bereguard, superate la frazione Bonne e parcheggiate lungo la carrozzabile in corrispondenza del cartello di interesse turistico marrone che indica il lago di San Grato (n.b. sulla destra, prima della discesa verso la frazione di Surier).

Abbandonate la strada statale della Valgrisenche per imboccare il bivio per Planaval. Lasciatevi alle spalle il grazioso paesino quasi interamente ristrutturato e risalite i tornanti fino alla località La Clusaz.

Lasciate la macchina nell’ultima frazione di Vetan, Vetan dessous, nel grande parcheggio sterrato alla fine della strada, poco oltre il parco giochi. Il sentiero attacca proprio ai piedi del ristorante Vetan e, dopo aver attraversato ampi pascoli, sale deciso per il bosco.

Val Ferret e Val Veny in alta stagione sono letteralmente prese d’assalto da turisti internazionali, che affollano i ristoranti e le aree picnic, macchina fotografica al collo e naso all’insù, da trekker seri, impegnati nell’alta via e da camminatori di media montagna che si avventurano fino ai più vicini rifugi.

Dopo aver lasciato la macchina al parcheggio del Lago Verney, si imbocca la mulattiera appena sotto la baita, procedendo alla destra del lago. La cartina della Valle si rivela di grande utilità mancando del tutto i consueti cartelli gialli.